Polaroid 635 LM Supercolor

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Vi dirò, non sono un fenomeno con le foto.. però cerco anche io di fare del mio meglio come tutti quando mi ritrovo con una macchina fotografica tra le mani. Le mie prime foto le ho fatte con una fotocamera abbastanza nuova (la Sony DSC-H300) non una delle migliori. La classica non reflex digitale che cerca di imitare nell’aspetto le sue concorrenti e nelle prestazioni, ma non stiamo a dilungarci sulla Sony in questo articolo, anche perché ne avrà uno tutto suo fra qualche giorno.

La Polaroid 635 o 635 LM è diversa dalla 635 CL.

La 635 CL sta per Close-Up e quindi per focus più ravvicinato per ottenere ritratti più nitidi.
La 635 LM sta per Light-Management molto probabilmente (da prendere con le pinze l’abbreviazione che o appena scritto). Dovrebbe avere una gestione della Luce o del Flash migliore.

Visto che non ho avuto occasione di leggere recensioni su questa Polaroid online, cercherò di farne una io, limitandomi al mio uso in questi 2 mesi.

La Polaroid 635 LM è una fotocamera istantanea tutta d’un pezzo. Nessuna vite a vista e tanta tanta plastica a incastro. Robusta e leggera e poco macchinosa quando si deve fare una foto (punta, mira, scatta). Le pellicole che vengono caricate si possono comprare tranquillamente su Amazon (attenzione alla data di scadenza delle foto), e la tipologia di pellicola che va caricata è la 600 (si può trovare l’indicazione appena si apre lo sportello per effettuare la ricarica delle pellicole). Il costo della cartuccia (contenente 8 foto + la batteria) si aggira approssimativamente sui 19,00€ o 21,00€. Vi starete chiedendo: 8 foto + batteria?

Ebbene si, batteria.

La Polaroid 635 come quelle più vecchie non avevano la batteria integrata al loro interno, bensì nelle cartucce contenenti le fotografie vergini. Pensandoci è un grossissimo spreco di batterie ancora cariche ma non più riutilizzabili.

Chiusa questa parentesi torniamo a recensire questa stupenda istantanea. Appena vi ritroverete con la scatola e la cartuccia al suo interno, dovrete aspettare prima di poterla caricare dentro la Polaroid. La cartuccia deve essere messa in frigo per almeno 20 minuti, per farla portare a temperatura ambiente (almeno dai 24 – 28 gradi), non usate la cartuccia se è troppo calda e non esponetela al sole in modo diretto. Le istantanee odiano la luce e vanno protette in un posto buio. C’è il rischio che non si sviluppi in modo completo.

Come si carica una Polaroid:
– Prendete la vostra scatola con la cartuccia e apritela.
– Prendete la cartuccia e mettetela nel suo vano (parte bassa della Polaroid.
– Attenzione a come girate la cartuccia (la parte con la scritta va in alto e i contatti di metallo vanno in basso).
– Appena chiuderete il vano, uscirà in modo automatico un cartoncino nero (questo cartoncino proteggeva le pellicole dalla luce del sole per non farle rovinare, ma visto che adesso si trovano all’interno della Polaroid e quindi al buio, non ne hanno più bisogno). In certi modelli può capitare che il cartoncino non esca in modo automatico, in questo caso basta premere il pulsante per fare una foto.

Adesso potete fare le vostre istantanee in tutta tranquillità!

La cosa bella delle Polaroid e in particolare di questa, è che le pellicole costano tanto (2.65€ a pellicola in media) e quindi non potrete fare 200 foto su un unico soggetto e poi in un secondo momento scegliere quella migliore. La prima è quella buona, quindi armatevi di pazienza, nervi saldi, cercate di non far tremare la Polaroid, prendetevi il vostro tempo per fare la foto e premete verso di voi fino in fondo il pulsante alla vostra destra. Appena la foto esce fuori non fatevi prendere dall’emozione e dal guardarla subito. Mettetela da parte e solo dopo 6 minuti dateci un’occhiata. Perché 6 minuti? Non l’ho deciso io ma mi fido. Per i primi 6 minuti la foto non deve essere esposta a nessuna fonte di luce. Appena fatta la foto, prendetela e mettetela subito in una scatola o in un posto completamente buio, per poterle dare il tempo di fare la reazione con il reagente. Dopo aver dato una veloce occhiata (dopo i 6 minuti), riponetela nuovamente nella scatola e ammirate la sua bellezza dopo almeno 45 min o 50 min.

LA FOTO NON VA AGITATA!

La tentazione è forte lo so, però non va fatto. Si faceva una volta con le vecchie fotocamere. La spiegazione è semplice:
Le pellicole nella loro parte più larga (dove vengono solitamente tenute con le l’indice e il pollice), contengono al loro interno una sostanza reagente. Quando la fotografia esce, passa attraverso due rulli, i quali schiacciando la foto, rompono questi serbatoi all’interno della fotografia e man mano che questa esce, i rulli fanno passare la sostanza reagente su tutta la foto al suo interno.
In passato invece i rulli all’interno delle fotocamere non erano presenti, e quindi la foto veniva agitata per far spargere la sostanza su tutta la foto.

CONSIGLIO:
1) Ricordatevi di pulire bene i rulli della vostra istantanea per non avere in
futuro eventuali difetti nelle foto.
2) La foto non deve essere esposta alla luce appena uscita dalla Polaroid,
perché c’è il rischio che non si sviluppi in modo completo.

Sulla 635 sono presenti 2 Luci led (1 rossa e 1 verde). Il rosso significa che il Flash è in fase di caricamento, mentre la verde indica che il Flash è pronto per essere usato. Vi è anche un regolatore sulla parte frontale, subito sotto all’obbiettivo. Serve per regolare quanta luce far passare o meno. Verso il bianco per aumentare la luce (viene usato all’ombra o in posti al buio). Verso il nero per diminuire l’afflusso di luce (se siete al sole all’aperto, ad esempio al mare). Cercate di fare la foto a una distanza minima di 1 metro.

Direi di aver detto un pò tutto.

Sapete, non pensavo di potermi innamorare cosi tanto della fotografia e soprattutto delle istantanee. Potrete sempre comprarvi una fotocamera digitale, fare una foto a 21 mega-pixel e farla stampare da qualcuno in un formato HD, riporla nell’album e godervela ogni tanto facendo tornare a memoria i giorni passati. Le istantanee hanno un loro fascino. Un pò come un vinile. Caricare la fotocamera con le cartucce, inquadrare il soggetto, cercare di non muoversi troppo, prendere un sospiro e scattare. Aspettare quei 45 minuti e godersi in forma materiale un ricordo che durerà per sempre nel tempo. Nulla è per sempre me ne rendo conto, però lo sarà almeno nella nostra vita, in quei forse 80 anni.

N.P.

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